Archive for luglio 2011

Ufficialmente TRIatleta

11 luglio 2011

Dopo 750 m di NUOTO, 20KM di BIKE (e nel mio caso pesantissima mountain bike), 5 KM di CORSA… ho tagliato il traguardo della mia prima gara di  TRIATHLON.

Soddisfatta, contenta, piena di sorrisi.

 

Esordio divertente…  non vedo l’ora di migliorare l’attrezzatura e ripartire alla grande!

 La soddisfazione più grande, al di là del traguardo in un tempo dignitoso, è stata scoprire che il mio fisico ha retto benissimo lo sforzo di quasi due ore continue di sport sotto il caldo sole pomeridiano (ho gareggiato dalle 14.00 alle 16.00 con oltre 35°). Nell’ultima frazione di corsa ho mantenuto un buon ritmo e ho tagliato il traguardo addirittura col sorriso!

Ed eccomi all’arrivo con Mariolina, mitica “compagna d’esordio”.

I complimenti ce li facciamo alla grande soprattutto perchè per noi donne allenarsi e gareggiare con oltre 150 uomini è già di per sè un’ardua impresa. Tagliare il traguardo sorridenti è un successo che ci incoraggia a continuare e a migliorare.

Un abbraccio al mio TRAINER… Ironman da 7 giorni e già in gara al mio fianco.  

Un caro amico mi dedica una poesia che mi descrive benissimo:

Che tu corra nell’acqua
Sulla terra
Nel vento
Ti ho sognata felice
Leggera
Abbracciata a un sorriso
Respiravi il tuo cuore
Scivolando nel tempo
Eri acqua
Eri terra
Eri vento

E per la serie “nulla è impossibile” un piccolo aneddoto personale che in gara poteva distruggermi e che invece si è trasformato in una grande prova di forza per me stessa: ho gareggiato sebbene fosse il 2° giorno di ciclo! Perchè la voglia di arrivare può essere più forte del dolore, dell’afa, di una bicicletta inadeguata…

CREDERCI SEMPRE e non avere mai paura di tentare.

Nello sport, come nella vita, gli ostacoli si affrontano e si va dritti al traguardo.   

Chiara D’Amico

www.chiaradamico.com

www.videocostiera.eu

  

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Io… IronGirl di un IronMan

7 luglio 2011

Ero andata in Austria per accompagnare Cristian al suo terzo Ironman consecutivo… e ho finito per gareggiare anch’io nell’Irongirl di Klagenfurt (only run)

Chiara D'Amico Irongirl

 

Ma il vero Ironman (3,8km di nuoto, 180km in bicicletta e 42,2km di corsa!!!) l’ha fatto alla grande il mio Cristian in 12 ore e 7 minuti.

Cristian Belpedio Ironman (12h07 finisher)

Ecco la sua cronistoria dell’evento:

Classica sveglia domenica alle 04:45 a.m
> colazione e tavola imbandita alle 05
> bike check in 05:40 gli ultimi controlli alla pressione delle ruote, le
> barrette energetiche attaccate sulla bici e borraccia piena
> riscaldamento e muta indossata 06:40

 questa prima parte è un rituale unico dell’IronMan
 
2500 atleti provenienti da ogni parte del mondo sono pronti ad affrontare
 la prima parte 3,8km di nuoto nel lago (temperatura acqua 18° gradi)
 
si incontrano tutte facce sorridenti e il morale è altissimo
 
START ore 07 a.m. 
> SWIM 3,8km 1h14′

 siamo partiti prima boa di riferimento a 1400 metri dalla riva, inizia la
 tonnara è una battaglia senza esclusione di colpi
 
sono tranquillo e nuoto in scioltezza, viro alla prima boa, seconda di
 riferimento a 500 metri in parallelo alla riva e poi si rientra a riv a x
 altri 1000 metri, bisogna entrare in un canale e risalirlo x 900
 

 quando ho virato alla 2a boa non riuscivo a vedere la riva perchè il
 colore dell’acqua e la riva erano entrambi verdi, impossibile orientarsi
 
rimango tranquillo e mi inserisco al centro del gruppo meglio prendere
 delle botte ma utilizzare la scia piuttosto che perdere la rotta
 
scelta giusta e arriva il canale, larghezza 10 metri, atleti ovunque acqua
 torbida e di colore marrone perchè il fondale basso veniva mosso e saliva
 tutta la melma. Sembrava di nuotare in lavatrice
 
arriva la fine della frazione di nuoto, giudico male il fondale e provo a
 correre, risultato vado a fondo e bevo molta acqua, nessun problema
 riemergo e inizio a correre ci sono 500m di corsa con la muta indossata
 prima di arrivare alla tenda x il cambio e prendere la bici

 Chiara è posizionata con la telecamera e sfoggio un grande sorriso
 
T1 SWIM-BIKE ZONA CAMBIO
 
i movimenti + semplici diventano complessi perchè il passaggio dalla
 posizione orizzontale del nuoto a quella verticale provoca un deflusso
del sangue che rallenta i riflessi (c’è anche la tensione)
 
 
BIKE 180KM 6h23′
 partito, sono rilassato però tantissimi atleti mi superano, comprendo che
 la bici da crono su questo percorso è un gran vantaggio .
 Paesaggio stupendo, asfalto da formula 1 e pubblico calorosissimo sugli
 strappi in salita
 
tracciato da 90km da ripetere 2 volte, primo passaggio 3h10′ seconda parte
 3h13′ però recupero molte posizioni perchè gli altri rallentano mentre io
 mantengo il ritmo costante

 durante una salita uno spagnolo mi centra la ruota posteriore,
 fortunatamente nessun danno, una risata e subito in posizione x tirare al
 traguardo
 
170km inizia un forte dolore al legamento crociato della gamba destra,
 spero che passi
 
 
T2 BIKE-RUN ZONA CAMBIO
 
sono al cambio per iniziare la maratona, scendo dalla bici, zoppico
 vistosamente, un male boia, mi trascino fino alla tenda x il cambio
 vestiario dopo aver lasciato la 2 ruote
 i medici notano la scena e si avvicinano, alzo lo sguardo e prima che mi
 rivolgessero la parola rispondo :
 NO PROBLEM , avrei corso anche sui gomiti
 
sono seduto vicino ad un’atleta americano, fisico alla rambo e tatuaggi su
 tutto il corpo, a fatica indosso le scarpe da corsa
 lui prima di cambiarsi estrae dalla borsa degli indumenti da running un
 peluche, lo bacia e mi dice in inglese, anche lui partecipa a tutti gli
 IronMan
 
sorrido e comprendo che siamo un popolo di matti
 
42KM RUN 4H12′
 
partito con una gamba in meno, vedo Chiara pronta a scattarmi una foto,
 faccio finta di niente e accellero x non farla preoccupare
 
il dolore è un’impulso che la mente percepisce, basta gestire la mente e
 il dolore passerà, faccio ricorso a tutta la mia filosofia Zen
 
km dopo km il dolore scompare, inizio a correre bene
 
2 giri da 21km , primo giro in progressione poi si spegne la luce
 
dal 23km al 28km non riesco a tenere gli occhi aperti e maledico il giorno
 che ho prenotato questa gara, mi fermo e mi piego sulle gambe.

 arriva una bambina avrà avuto al max 4 anni mi porta una spugna e un
 bicchiere d’acqua, durante tutto il tracciato qualsiasi persona ti aiuta 
e ti incita. Questa volta però la piccola ha un caschetto biondo e 2 occhi
 azzuri mi passa la spugna, mi chiede il cinque e mi incita a correre

 non potevo deluderla e riparto, riprendo le forze e vado al secondo giro
 di boa
 
la gara volge alla fine e raggiungo un’atleta inglese amputato, avete
 capito bene ha partecipato con una protesi al posto della gamba. Supero e
 applaudo il temerario.

 Il giro finale a pochi km dal traguardo è scandito da una campana che
 bisogna far suonare è posizionata al centro della piazza di Klagenfurt a
 oltre 2 metri di altezza ed ha la scritta IronMan
 
non ci penso 2 volte salto e suono la campana, dietro di me stesso gesto
 da parte dell’inglese e pubblico che applaude
 
mi fermo lo attendo gli stringo la mano
 
riparto e volo al traguardo
 
 arrivo molto veloce e Chiara che mi ha atteso x 12 ore riesce a filmarmi
ancora una volta sempre sorridente
 
anche x lei è finito il suo terzo IronMan
 
“Impossible is Nothing”

 
Prossimamente su questo blog anche il video dell’impresa di Cristian (unico IronMan salernitano) realizzato da Chiara in bicicletta lungo il percorso di gara (ben 55 km!).

Immagini di forza, coraggio e perseveranza, simbolo di uno stile di vita che affronta le difficoltà e punta al traguardo (sempre e comunque).

Chiara D’Amico

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